giovedì 25 agosto 2011

Flussi di energia e Cakra.

Flussi di energia e Cakra

Nella fisiologia orientale la circolazione dell’energia avviene tramite un sistema paragonabile a quello del sangue e della linfa, i cui canali, invece che vene, arterie o vasi linfatici, si chiamano Nadi che significa “flusso/corrente”.
All’incrocio di due Nadi si trova un Chakra.
Riconosciamo tre Nadi principali chiamate in sanscrito rispettivamente:
-       Ida.
-       Pingala.
-       Sushumna.
Collocate dalla base del tronco all’apice del capo e rappresentano rispettivamente l’energia lunare, femminile, l’energia solare , maschile e la loro sintesi.
Possiamo immaginare Ida e Pingala come due serpenti che si inerpicano lungo Sushumna intersecandosi per 7 volte come il bastone alato (caduceo) del Dio Mercurio.
Ei 7 punti in cui le tre Nadi si incontrano ci sono i 7 Cakra in cui operano tutte le discipline olistiche quali indicano, nella cattiva circolazione dell’energia tutti i disturbi che possono affliggerci.
Le più antiche rappresentazioni e descrizioni dei Cakra si trovano nei Veda, libri Sacri dell’Induismo.
I Veda sono una raccolta di testi considerati i più antichi  in assoluto nell’ambito delle tradizioni spirituali. Il termine in sanscrito significa “Conoscenza”.
I Veda non hanno un autore unico e riconosciuto ma, secondo la tradizione, sarebbero stati rivelati di era in era a particolari veggenti (chiamati rishi) che ne hanno poi tramandato i contenuti.



I libri dei Veda sono 4:
-       Rig Veda è il più antico e il più importante per la crescita spirituale, contiene delle “preghiere”, dei brevi componimenti in forma poetica che celebrano i sacri nomi delle divinità induiste.

-       Yajur Veda è il libro delle parole cerimoniali, delle “formule magiche” che il sacerdote induista deve recitare durante particolari riti sacrificali. È in parte in versi e in parte in prosa e ne esistono due versioni, il Krsna Yajurveda (Yajurveda nero) e il Sukla Yajurveda (Yajurveda bianco). È una sorta di trattato sulla musica, con particolare attenzione alle melodie e contiene i Mantra che devono essere vibrati durante le cerimonie e i sacrifici. Il potere del suono è parte integrante della liturgia induista.


-       Atharva Veda è il più recente dei quattro libri  ed è un compendio di medicina e formule magiche di guarigione, dove si trovano i primi accenni dell’Ayurveda, l’arte medica indiana. È in questo libro che compare il concetto di Cakra e della concezione olistica dell’essere umano e nascono i presupposti della fisiologia indiana.

Bisogna aspettare, però,  Patanjali, il “fondatore” della filosofia yoga (200-300 a.C.) per trovare una descrizione teorica e pratica della circolazione energetica e dei Cakra.





I Cakra

La tradizione occidentale conosce 7 Cakra. Il significato della parola in sanscrito è “ruota” o “vortice”.
Il compito dei Cakra è quello di trasformare l’energia per poi distribuirla uniformemente e con il “voltaggio” giusto all’intero sistema corpo.
Paragonandoci ad un sistema elettrico i Cakra funzionano da “acumulatori-condensatori-trasformatori” di energia elettrica e garantiscono l’uniformità della distribuzione della corrente ed il perfetto funzionamento delle varie componenti del sistema.
Per trovarsi in una condizione di equilibrio, infatti, l’energia deve essere costante.
Se un Cakra non funziona correttamente il flusso dell’energia vitale è discontinuo e ne risente tutto il sistema.
Un evento, un pensiero, un’emozione che non vengono trasformati e “metabolizzati” come avrebbero dovuto possono andare ad inquinare uno o più Cakra , chiudendoli, intasandoli o al contrario, dilatandoli troppo e alterando in tal modo il flusso dell’energia.
Ad ogni Cakra sono associati alcuni organi e funzioni, una o più ghiandole endocrine. Ai primi 5 corrisponde uno dei 5 sensi fisici. Ognuno è caratterizzato da un colore, una pietra, un metallo, una nota musicale, un mantra, un piante-coprpo celeste, un elemento, un profumo-essenza.
Infine, ogni Cakra ha una sua “Affermazione” e un suo “Demone” , che ne rappresentano l’aspetto psicologico e le influenze comportamentali.
Ovviamente, nessuno ha tutti i Cakra perfettamente equilibrati e questo, al di là dei disturbi e delle patologie, è alla basa dei rapporti “disturbati” con noi stessi e con la realtà circostante.
Le soluzioni a questi conflitti sono dentro di noi ed il lavoro sui Cakra ci aiutano a trovarle.


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